neotech

Art. 1 – COSTITUZIONE

E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche, una associazione avente la seguente denominazione:

ASSOCIAZIONE CULTURALE NEOTECH APS

da ora in avanti denominata “associazione” L’acronimo APS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore.

L’associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 2 – DURATA

L’Associazione potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci, come previsto dall’articolo 16 del presente statuto.

Art. 3 – SEDE LEGALE

L’associazione ha sede legale in Milano, via Luigi Mengoni n° 9.

Le eventuali successive variazioni dell’indirizzo della sede legale non costituiscono modifiche dello statuto dell’associazione e possono per tanto essere decise dall’Assemblea dei soci, come previsto dall’articolo 16 del presente statuto. Le modifiche devono essere verbalizzate dall’assemblea e successivamente comunicate agli enti preposti.

Art. 4 – SCOPO

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:

L’associazione in particolare persegue le seguenti finalità: promuovere il benessere degli individui e dei gruppi nell’ambito dello studio, ricerca e prova delle nuove tecnologie riguardanti il campo del eros.

L’associazione intende promuovere socialità, partecipazione e sviluppo del senso di comunità, e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità.

L’associazione per il raggiungimento dei suoi fini statutari, svolgerà attività di varie nature, curando la pubblicazione e la diffusione di periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audiovisivo e libri nei settori di interesse, blog e news letter, rivolti anche ai non soci, per la diffusione e la divulgazione della sua attività e di quella dei suoi soci. Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere o dare incarichi a personale specializzato estraneo all’associazione.

A tal fine l’Associazione potrà predisporre programmi, comprendenti le più svariate forme di attività, atte al soddisfacimento degli scopi suddetti, anche attraverso il collegamento e la collaborazione con enti, associazioni, gruppi, aziende, reti, università e accademie anche straniere.

L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore

Tali attività promosse dall’associazione sono aperte a tutti.

Art. 5 – PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è costituito:

  • dai versamenti iniziali dei soci fondatori;
  • da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati.
  • dalle quote associative ordinarie e da quelle straordinarie eventualmente deliberate;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, da privati o da enti;
  • dai contributi dell’Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, fondazioni private (come per esempio fondazione Cariplo), enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari.

Le entrate dell’associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:

  • dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
  • dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
  • da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

Le somme versate per la quota sociale o contributo associativo non sono rivalutabili. Le quote non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 6 – ESERCIZIO SOCIALE

Gli esercizi sociali iniziano il1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

Entro centoventi giorni il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente statuto.

Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Copia del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

All’associazione è vietato distribuire, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa.

Art. 7 – ASSOCIATI

Possono far parte dell’associazione le persone fisiche di ambo i sessi e gli enti che si riconoscano negli scopi dell’associazione, che ne condividono le finalità e gli scopi associativi, si impegnano per realizzare le attività di interesse generale e che risultino in regola con il pagamento delle quote stabilite dall’art. 12 del presente statuto.

Il numero degli associati è illimitato, ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno.

I soci sono distinti in FONDATORI e ORDINARI

  • Sono ASSOCIATI FONDATORI coloro che hanno dato vita all’associazione.
  • Sono ASSOCIATI ORDINARI coloro che aderiscono successivamente all’Associazione e partecipano alla sua attività.

Tutti gli associati hanno eguali diritti. Il rapporto è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

Art. 8 – AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI

Per l’ammissione, il futuro associato deve presentare richiesta al Consiglio Direttivo, il quale esaminerà le domande presentate e darà comunicazione in merito all’accettazione o meno della domanda stessa entro 30 giorni. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati.

Chi ha proposto la domanda di ammissione può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della eventuale deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci, l’assemblea o un altro organo eletto dalla medesima, che deliberano sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.

I soci una volta ammessi pagano la quota associativa annuale.

L’adesione all’associazione è limitata all’anno sociale, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del associato.

Il associato che intende dimettersi dall’Associazione dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le quote versate all’associazione non verranno rimborsate né al associato dimissionario, né al associato radiato.La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 9 – DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Tutti i soci hanno il dovere di:

  • osservare le disposizioni sia legislative sia regolamentari vigenti in materia di associazioni culturali e senza fini di lucro;
  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • versare puntualmente le quote sociali secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente;
  • astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’associazione.

Art. 10 – DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:

  • frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’associazione;
  • partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’associazione;
  • intervenire e discutere alle assemblee; presentare proposte e/o reclami per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • partecipare con il proprio voto alla delibera dell’Assemblea, purché in regola con la qualifica di associato;
  • essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all’articolo 24 del presente statuto;
  • esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello statuto sociale.

Art. 11 – RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

L’associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci ed a qualsiasi altra persona che faccia uso di spazi e attrezzature sociali.

Art. 12 – QUOTE SOCIALI

Tipi di quote:

  • Quota associativa annuale, uguale per tutti i soci,
  • Quota aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi specifici;

Ogni associato deve versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo entro il termine fissato dal Consiglio stesso.

La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile.

Art. 13 – DIMISSIONE DEL ASSOCIATO

Nel caso di aumento delle quote sociali e di contributi straordinari obbligatori deliberati dalle Assemblee, i Soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei 30 giorni successivi alla relativa comunicazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; oltre tale termine l’adesione viene tacitamente prorogata.

Ai dimissionari non verrà rimborsata la quota associativa versata all’associazione a norma di statuto.

Art. 14 – CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

Il associato cessa di far parte dell’associazione:

  • per dimissioni;
  • per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
  • per inosservanza del presente statuto.L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato
  • per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; qualora il associato mostri di non condividere le finalità dell’associazione e comunque risulti di turbamento nello svolgimento dell’attività dell’associazione stessa;
  • per decesso

Art. 15 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo.

Art. 16 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea dei associati è l’organo dell’associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del associato all’Assemblea è strettamente personale.

Hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati.

Ciascun associato ha un voto. Si applica l’articolo 2373 del codice civile in tema di conflitto di interessi, in quanto compatibile.

Ciascun associato puo’ farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.

Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati, nel caso l’associazione abbia un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati nel caso in cui l’associazione abbia un numero di associati pari o superiore a cinquecento. Si applicano i commi quarto e quinto dell’articolo 2372 del codice civile, in quanto compatibili.

è ammessa la possibilità di delega scritta di un associato ad un altro associato.

L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali.

Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente statuto.

Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente per:

  • discutere ed approvare la relazione dell’attività dell’anno precedente;
  • per discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo;
  • per l’elezione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Essa inoltre delibera sui tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali.

L’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno (determinare la percentuale)..degli associati, delibera sulle seguenti materie:

  • approvazione e modificazione dello statuto sociale;
  • atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
  • la trasformazione, la fusione, la scissione, lo le

Delle riunioni dell’assemblea è redatto

Le deliberazioni dell’Assemblea vincolano tutti i soci, esclusi i soci che intendono dimettersi dall’associazione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le delibere adottate saranno affisse nella bacheca dell’Associazione per 30 giorni successivi la data dell’assemblea.

Art. 17 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali s’intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi dell’associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo.

Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione e scrutinio segreto.

  • Il Consiglio direttivo (Organo di amministrazione) dell’associazione è eletto con i voti espressi dai soci nel corso dell’Assemblea sociale.
  • Il Presidente dell’associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri con i voti della maggioranza dei membri del Consiglio.
  • Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l’elezione del Presidente.

Art. 18 – IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’associazione e risponde del suo funzionamento nei confronti dell’Assemblea Sociale.

Il presidente dura in carica quanto l’organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione.

Il Presidente assolve i seguenti compiti:

  • provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione;
  • convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
  • firma gli atti e delega la firma;
  • convoca l’Assemblea Sociale.

In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto o in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.

Art. 19 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO (Organo di amministrazione)

L’organo di amministrazione che governa l’associazione è il Consiglio Direttivo, che opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio Direttivo è composto da due o più membri eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci.

Il primo Consiglio Direttivo viene eletto dai soci fondatori.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti:

  • il Presidente
  • il Vice Presidente
  • il Segretario
  • da altri eventuali consiglieri

Art. 20 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato:

  • dal Presidente
  • dal Vice Presidente
  • dal Segretario
  • da altri eventuali consiglieri

Esso ha durata tre anni e può essere rieletto. Esso si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell’associazione. Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente statuto, il Consiglio direttivo ha i seguenti obblighi:

  • curare il conseguimento dei fini statutari;
  • amministrare i beni sociali e curarne l’incremento;
  • redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione annuale dell’Assemblea ordinaria dei soci entro sei mesi dall’inizio dell’anno sociale;
  • deliberare sulla accettazione dei soci e sulla loro eventuale espulsione;
  • provvedere alla compilazione di eventuali regolamenti interni per l’uso delle attrezzature e degli impianti dell’associazione;
  • conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;
  • nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;
  • applicare tutti i regolamenti del presente statuto;
  • impartire tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;
  • stabilire la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno dell’Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
  • eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere;
  • curare l’interesse dei soci e dell’associazione nei confronti di altre società e pubblici poteri sia direttamente sia tramite le varie federazioni.

Il Consiglio Direttivo può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i limiti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale del Vice Presidente, di un consigliere o del Tesoriere, senza formalità.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno due dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente. Qualora un componente del Consiglio Direttivo per dimissioni o per altra causa cessi di far parte del Consiglio, la sua sostituzione sarà inserita all’ordine del giorno della prima Assemblea dei soci.

Art. 21 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi di spesa, sia nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedono il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 22 – APPROVAZIONE E PUBBLICITA’ DEL RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Entro centoventi giorni dalla chiusura del bilancio il Presidente dell’associazione deve sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio stesso.

Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.

Art. 23 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI E OBBLIGO DI UTILIZZO DEL PATRIMONIO

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

Art. 24 – IL TESORIERE DELL’ASSOCIAZIONE

Il Consiglio Direttivo nomina un Tesoriere dell’associazione tra i soci della stessa all’articolo 24 del presente statuto.

Il Tesoriere è nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere:

  • provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea sociale;
  • esercita le funzioni che gli sono attribuite dallo statuto sociale;
  • assiste di diritto alle riunioni dell’Assemblea sociale, del Consiglio Direttivo;

Art. 25 – ELEGGIBILITA’ ED INCOMPATIBILITA’

Sono eleggibili alle cariche sociali i soci in regola con tutti gli adempimenti sociali.

Art. 26 – MODIFICHE DELLO STATUTO SOCIALE

Il presente statuto può essere modificato soltanto da un’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno (determinare la percentuale)..degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 27 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e i soci e tra i soci medesimi dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Milano. In caso di fallimento della conciliazione la controversia sarà risolta mediante arbitrato rituale, secondo diritto, in conformità del Regolamento della Camera di Commercio di Milano, che provvederà alla nomina di un arbitro unico.

Art. 28 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’associazione, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea Straordinaria dei soci.

La deliberazione di scioglimento sarà valida con il voto favorevole della maggioranza dei presenti all’assemblea.

Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo proposto in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.ASSOCIAZIONE CULTURALE NEOTECH

Art. 1 – COSTITUZIONE

E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 e successive modifiche, una associazione avente la seguente denominazione:

ASSOCIAZIONE CULTURALE NEOTECH APS

da ora in avanti denominata “associazione” L’acronimo APS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore.

L’associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 2 – DURATA

L’Associazione potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci, come previsto dall’articolo 16 del presente statuto.

Art. 3 – SEDE LEGALE

L’associazione ha sede legale in Milano, via Luigi Mengoni n° 9.

Le eventuali successive variazioni dell’indirizzo della sede legale non costituiscono modifiche dello statuto dell’associazione e possono per tanto essere decise dall’Assemblea dei soci, come previsto dall’articolo 16 del presente statuto. Le modifiche devono essere verbalizzate dall’assemblea e successivamente comunicate agli enti preposti.

Art. 4 – SCOPO

L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati o delle persone aderenti agli enti associati:

L’associazione in particolare persegue le seguenti finalità: promuovere il benessere degli individui e dei gruppi nell’ambito dello studio, ricerca e prova delle nuove tecnologie riguardanti il campo del eros.

L’associazione intende promuovere socialità, partecipazione e sviluppo del senso di comunità, e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità.

L’associazione per il raggiungimento dei suoi fini statutari, svolgerà attività di varie nature, curando la pubblicazione e la diffusione di periodici, bollettini di informazione, giornali, materiale audiovisivo e libri nei settori di interesse, blog e news letter, rivolti anche ai non soci, per la diffusione e la divulgazione della sua attività e di quella dei suoi soci. Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere o dare incarichi a personale specializzato estraneo all’associazione.

A tal fine l’Associazione potrà predisporre programmi, comprendenti le più svariate forme di attività, atte al soddisfacimento degli scopi suddetti, anche attraverso il collegamento e la collaborazione con enti, associazioni, gruppi, aziende, reti, università e accademie anche straniere.

L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore

Tali attività promosse dall’associazione sono aperte a tutti.

Art. 5 – PATRIMONIO SOCIALE

Il patrimonio sociale è costituito:

  • dai versamenti iniziali dei soci fondatori;
  • da beni mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati.
  • dalle quote associative ordinarie e da quelle straordinarie eventualmente deliberate;
  • da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti effettuati da soci, da privati o da enti;
  • dai contributi dell’Unione Europea, di organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, fondazioni private (come per esempio fondazione Cariplo), enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari.

Le entrate dell’associazione per il conseguimento dei propri fini istituzionali sono costituite:

  • dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati dai soci per le attività sociali;
  • dall’utile derivante dalle attività e manifestazioni eventualmente organizzate o alle quali essa partecipa;
  • da ogni eventuale entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

Le somme versate per la quota sociale o contributo associativo non sono rivalutabili. Le quote non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

Art. 6 – ESERCIZIO SOCIALE

Gli esercizi sociali iniziano il1 gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno.

Entro centoventi giorni il Consiglio Direttivo redige un rendiconto economico e finanziario, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci secondo le disposizioni del presente statuto.

Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico – finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

Copia del rendiconto deve essere messa a disposizione di tutti gli associati, con la convocazione dell’assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

All’associazione è vietato distribuire, i proventi delle attività, utili o avanzi di gestione nonché fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa.

Art. 7 – ASSOCIATI

Possono far parte dell’associazione le persone fisiche di ambo i sessi e gli enti che si riconoscano negli scopi dell’associazione, che ne condividono le finalità e gli scopi associativi, si impegnano per realizzare le attività di interesse generale e che risultino in regola con il pagamento delle quote stabilite dall’art. 12 del presente statuto.

Il numero degli associati è illimitato, ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno.

I soci sono distinti in FONDATORI e ORDINARI

  • Sono ASSOCIATI FONDATORI coloro che hanno dato vita all’associazione.
  • Sono ASSOCIATI ORDINARI coloro che aderiscono successivamente all’Associazione e partecipano alla sua attività.

Tutti gli associati hanno eguali diritti. Il rapporto è disciplinato in maniera uniforme per tutti gli associati e uniformi sono le modalità associative, che sono volte a garantire l’effettività del rapporto associativo medesimo.

Art. 8 – AMMISSIONE DEGLI ASSOCIATI

Per l’ammissione, il futuro associato deve presentare richiesta al Consiglio Direttivo, il quale esaminerà le domande presentate e darà comunicazione in merito all’accettazione o meno della domanda stessa entro 30 giorni. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati.

Chi ha proposto la domanda di ammissione può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della eventuale deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci, l’assemblea o un altro organo eletto dalla medesima, che deliberano sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.

I soci una volta ammessi pagano la quota associativa annuale.

L’adesione all’associazione è limitata all’anno sociale, con esclusione di partecipazioni temporanee alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del associato.

Il associato che intende dimettersi dall’Associazione dovrà darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le quote versate all’associazione non verranno rimborsate né al associato dimissionario, né al associato radiato.La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 9 – DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Tutti i soci hanno il dovere di:

  • osservare le disposizioni sia legislative sia regolamentari vigenti in materia di associazioni culturali e senza fini di lucro;
  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • versare puntualmente le quote sociali secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente;
  • astenersi da qualsiasi atto che possa nuocere all’associazione.

Art. 10 – DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Tutti i soci hanno eguali diritti e cioè di:

  • frequentare i locali sociali, di servirsi degli impianti e dei servizi gestiti dall’associazione;
  • partecipare a qualsiasi manifestazione organizzata dall’associazione;
  • intervenire e discutere alle assemblee; presentare proposte e/o reclami per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • partecipare con il proprio voto alla delibera dell’Assemblea, purché in regola con la qualifica di associato;
  • essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità di cui all’articolo 24 del presente statuto;
  • esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello statuto sociale.

Art. 11 – RESPONSABILITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

L’associazione declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possano accadere ai soci ed a qualsiasi altra persona che faccia uso di spazi e attrezzature sociali.

Art. 12 – QUOTE SOCIALI

Tipi di quote:

  • Quota associativa annuale, uguale per tutti i soci,
  • Quota aggiuntiva per il pagamento di corrispettivi specifici;

Ogni associato deve versare la quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo entro il termine fissato dal Consiglio stesso.

La quota associativa non è rivalutabile, ma variabile.

Art. 13 – DIMISSIONE DEL ASSOCIATO

Nel caso di aumento delle quote sociali e di contributi straordinari obbligatori deliberati dalle Assemblee, i Soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei 30 giorni successivi alla relativa comunicazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; oltre tale termine l’adesione viene tacitamente prorogata.

Ai dimissionari non verrà rimborsata la quota associativa versata all’associazione a norma di statuto.

Art. 14 – CESSAZIONE DELLA QUALIFICA DI ASSOCIATO

Il associato cessa di far parte dell’associazione:

  • per dimissioni;
  • per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
  • per inosservanza del presente statuto.L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato
  • per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; qualora il associato mostri di non condividere le finalità dell’associazione e comunque risulti di turbamento nello svolgimento dell’attività dell’associazione stessa;
  • per decesso

Art. 15 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’associazione sono:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Presidente;
  • il Consiglio Direttivo.

Art. 16 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L’Assemblea dei associati è l’organo dell’associazione. Essa è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. La partecipazione del associato all’Assemblea è strettamente personale.

Hanno diritto di voto tutti coloro che sono iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati.

Ciascun associato ha un voto. Si applica l’articolo 2373 del codice civile in tema di conflitto di interessi, in quanto compatibile.

Ciascun associato puo’ farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.

Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati, nel caso l’associazione abbia un numero di associati inferiore a cinquecento e di cinque associati nel caso in cui l’associazione abbia un numero di associati pari o superiore a cinquecento. Si applicano i commi quarto e quinto dell’articolo 2372 del codice civile, in quanto compatibili.

è ammessa la possibilità di delega scritta di un associato ad un altro associato.

L’Assemblea ha tutti i poteri per conseguire gli scopi sociali.

Essa è anche organo giudicante dell’Associazione e delibera, in ultima istanza, sulle controversie di sua competenza e su qualunque argomento che interessi la vita sociale che non sia previsto dal presente statuto.

Le decisioni dell’Assemblea possono essere modificate solo da una successiva Assemblea. L’Assemblea ordinaria dei soci è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente per:

  • discutere ed approvare la relazione dell’attività dell’anno precedente;
  • per discutere ed approvare il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo;
  • per l’elezione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Essa inoltre delibera sui tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame, nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali.

L’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno (determinare la percentuale)..degli associati, delibera sulle seguenti materie:

  • approvazione e modificazione dello statuto sociale;
  • atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari;
  • la trasformazione, la fusione, la scissione, lo le

Delle riunioni dell’assemblea è redatto

Le deliberazioni dell’Assemblea vincolano tutti i soci, esclusi i soci che intendono dimettersi dall’associazione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

L’assemblea ordinaria e straordinaria deliberano validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Le delibere adottate saranno affisse nella bacheca dell’Associazione per 30 giorni successivi la data dell’assemblea.

Art. 17 – ELEZIONE DELLE CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali s’intendono definitivamente attribuite quando gli eletti abbiano accettato la designazione. L’elezione degli organi dell’associazione è basata sulla massima libertà di partecipazione all’elettorato sia attivo che passivo.

Tutte le elezioni alle cariche sociali devono avvenire con votazione e scrutinio segreto.

  • Il Consiglio direttivo (Organo di amministrazione) dell’associazione è eletto con i voti espressi dai soci nel corso dell’Assemblea sociale.
  • Il Presidente dell’associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri con i voti della maggioranza dei membri del Consiglio.
  • Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri secondo le modalità stabilite per l’elezione del Presidente.

Art. 18 – IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

Il Presidente eletto dal Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’associazione e risponde del suo funzionamento nei confronti dell’Assemblea Sociale.

Il presidente dura in carica quanto l’organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione.

Il Presidente assolve i seguenti compiti:

  • provvede al disbrigo degli affari correnti e all’ordinaria amministrazione;
  • convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo dando forma esecutiva alle deliberazioni dello stesso;
  • firma gli atti e delega la firma;
  • convoca l’Assemblea Sociale.

In caso di temporanea assenza o impedimento, il Presidente delega in tutto o in parte le sue funzioni o i suoi poteri al Vice Presidente.

Art. 19 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO (Organo di amministrazione)

L’organo di amministrazione che governa l’associazione è il Consiglio Direttivo, che opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio Direttivo è composto da due o più membri eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci.

Il primo Consiglio Direttivo viene eletto dai soci fondatori.

Il Consiglio Direttivo elegge fra i propri componenti:

  • il Presidente
  • il Vice Presidente
  • il Segretario
  • da altri eventuali consiglieri

Art. 20 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato:

  • dal Presidente
  • dal Vice Presidente
  • dal Segretario
  • da altri eventuali consiglieri

Esso ha durata tre anni e può essere rieletto. Esso si riunisce e delibera per le finalità e per tutte le questioni attinenti la gestione dell’associazione. Oltre tutte le attribuzioni conferitegli dal presente statuto, il Consiglio direttivo ha i seguenti obblighi:

  • curare il conseguimento dei fini statutari;
  • amministrare i beni sociali e curarne l’incremento;
  • redigere il rendiconto economico e finanziario (consuntivo) ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione annuale dell’Assemblea ordinaria dei soci entro sei mesi dall’inizio dell’anno sociale;
  • deliberare sulla accettazione dei soci e sulla loro eventuale espulsione;
  • provvedere alla compilazione di eventuali regolamenti interni per l’uso delle attrezzature e degli impianti dell’associazione;
  • conferire incarichi specifici di controllo e di consulenza tecnica;
  • nominare, in caso di necessità, commissioni provvisorie con compiti e poteri particolari;
  • applicare tutti i regolamenti del presente statuto;
  • impartire tutte le disposizioni di carattere generale atte ad assicurare il miglior andamento dell’associazione nei limiti dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni dell’Assemblea sociale;
  • stabilire la data, l’ora, la sede e l’ordine del giorno dell’Assemblea sociale ordinaria ed eventualmente straordinaria;
  • deliberare su ogni altro argomento di carattere generale previsto dalle vigenti norme e decidere, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea su questioni che non fossero contemplate da nessuna norma sociale;
  • eleggere fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere;
  • curare l’interesse dei soci e dell’associazione nei confronti di altre società e pubblici poteri sia direttamente sia tramite le varie federazioni.

Il Consiglio Direttivo può affidare determinati incarichi ad uno o più soci determinandone i limiti.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte che se ne ravvisa la necessità. Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato dal Presidente dietro semplice richiesta scritta o verbale del Vice Presidente, di un consigliere o del Tesoriere, senza formalità.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando vi partecipano almeno due dei suoi componenti e le deliberazioni saranno valide a maggioranza semplice. In caso di parità prevale sempre il voto del Presidente. Qualora un componente del Consiglio Direttivo per dimissioni o per altra causa cessi di far parte del Consiglio, la sua sostituzione sarà inserita all’ordine del giorno della prima Assemblea dei soci.

Art. 21 – NORME SULL’ORDINAMENTO INTERNO

L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri soci. Potrà erogare compensi, premi, indennità di trasferta e rimborsi di spesa, sia nell’ambito amministrativo-gestionale, a condizione che detti importi non eccedono il limite che possa presupporre ad una distribuzione indiretta di proventi o utili.

Art. 22 – APPROVAZIONE E PUBBLICITA’ DEL RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

Entro centoventi giorni dalla chiusura del bilancio il Presidente dell’associazione deve sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il rendiconto economico e finanziario relativo all’attività complessivamente svolta nell’esercizio stesso.

Tale rendiconto deve restare depositato presso la sede dell’associazione a disposizione di chiunque abbia motivo d’interesse alla consultazione. I rendiconti regolarmente approvati devono essere conservati.

Art. 23 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI E OBBLIGO DI UTILIZZO DEL PATRIMONIO

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

Art. 24 – IL TESORIERE DELL’ASSOCIAZIONE

Il Consiglio Direttivo nomina un Tesoriere dell’associazione tra i soci della stessa all’articolo 24 del presente statuto.

Il Tesoriere è nominato nell’ambito del Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere:

  • provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea sociale;
  • esercita le funzioni che gli sono attribuite dallo statuto sociale;
  • assiste di diritto alle riunioni dell’Assemblea sociale, del Consiglio Direttivo;

Art. 25 – ELEGGIBILITA’ ED INCOMPATIBILITA’

Sono eleggibili alle cariche sociali i soci in regola con tutti gli adempimenti sociali.

Art. 26 – MODIFICHE DELLO STATUTO SOCIALE

Il presente statuto può essere modificato soltanto da un’Assemblea Straordinaria, validamente costituita con la presenza di almeno (determinare la percentuale)..degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art. 27 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e i soci e tra i soci medesimi dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, secondo il Regolamento del servizio di conciliazione della Camera di Commercio di Milano. In caso di fallimento della conciliazione la controversia sarà risolta mediante arbitrato rituale, secondo diritto, in conformità del Regolamento della Camera di Commercio di Milano, che provvederà alla nomina di un arbitro unico.

Art. 28 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Qualora si verifichi un evento ritenuto incompatibile con l’esistenza dell’associazione, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea Straordinaria dei soci.

La deliberazione di scioglimento sarà valida con il voto favorevole della maggioranza dei presenti all’assemblea.

Deliberato lo scioglimento per qualsiasi causa, l’associazione devolverà il proprio patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo proposto in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione, e salva diversa destinazione imposta dalla legge.

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